Fotografia food Torino

L’arte della food photography, come scegliere il giusto fotografo food, il set fotografico, le fotografie di cibi e bevande

In questa guida parliamo di fotografia di cibo e bevande a Torino.

Ma andiamo per gradi: se decidete di commissionare un book fotografico, dovrete prima scegliere il professionista più giusto per le vostre esigenze, possibilmente, in questo caso, uno specializzato in foto still life di cibo. I cibi non sono come tutti gli altri prodotti, ogni foto non documenta in modo asettico qualcosa che volete vendere, ma deve letteralmente far venire l’acquolina in bocca per chi la sta guardando.
Un buon food photographer è in grado di suscitare queste emozioni in chi chiunque guardi le sue foto. Tutti i nostri clienti si aspettano un ritorno dall’investimento economico che fanno su ogni scatto, per noi la cosa più gratificante è sapere di aver innalzato il valore dei piatti che fotografiamo, riuscendo a convertire le visite in prenotazioni e poi in acquisti.

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Torino, città del buon cibo e del buon bere

Torino negli ultimi decenni si sta velocemente convertendo da città industriale a meta primaria del turismo enogastronomico. Qui è possibile trovare eccellenze assolute nel panorama della ristorazione italiano.

Per le strade sentirete sempre più spesso accenti stranieri, visto che i turisti esteri rappresentano ormai una quota fissa molto consistente fra chi viene a visitare la capitale sabauda. La Torino food community è sempre più affollata di appassionati, food lovers e bloggers provenienti da tutt’Italia e i piatti locali sono sempre più apprezzati all’estero.

Come dovrebbe essere il fotografo ideale?

La fotografia food va affrontata con calma e precisione. Un bravo professionista ascolta e rispetta le esigenze specifiche di ogni cliente. I piatti che vengono creati in cucina vanno poi esaltati con immagini di un livello pari alla loro bontà e qualità. Ogni azienda ha il suo stile, il suo tono di voce ed il suo linguaggio. Il fotografo deve conoscere quindi tutte queste differenze.

Questo tipo di immagini richiede tecnica, capacità pratiche, ma anche tanta cultura. Le immagini devono ispirare le persone, e soprattutto quando si tratta di cibo, le foto devono invogliarle a venire a scoprire un piatto ed il locale che l’ha creato.

Il fotografo ideale quindi dovrebbe avere determinate caratteristiche, anche se è difficile trovarle tutte insieme ad un prezzo conveniente. Eccone alcune: cultura ampia e trasversale, capacità progettuale, creativa e di problem solving, grande precisione, costanza, determinazione, profonda esperienza in tutte le fasi di pre-produzione, produzione e post-produzione, flessibilità e perché no un po’ di sana ironia e capacità di lavorare in squadra.

Quanto è strategico un fotografo food per un ristorante?

Le foto sono un mezzo formidabile per trasformare un visitatore in un potenziale cliente. Il cibo va raccontato al meglio per invogliare l’acquisto o la prenotazione. Una foto che non comunica immediatamente freschezza e qualità degli ingredienti difficilmente convincerà qualcuno a provare un nuovo piatto o un nuovo ristorante.

Al contrario, una immagine di grande e immediato impatto alzerà di molto le probabilità che il visitatore si trasformi in un curioso assaggiatore di nuove prelibatezze. I servizi di un buon fotografo food sono quindi uno dei migliori investimenti a lungo termine che possiate fare.

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Meglio un blogger o un fotografo?

I food blogger a nostro avviso non sono sempre la migliore scelta per creare delle immagini spettacolari. Il processo fotografico richiede grandi capacità tecniche e artistiche per raccontare il cibo nel modo migliore possibile. Il blogger è più uno scrittore o un giornalista, non ha un background artistico o tecnico adeguato e non ha quasi mai un’esperienza fotografica da professionista.

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Quando è importante scegliere il giusto food photographer?

Non tutti i fotografi sono uguali, ognuno ha frequentato più un settore o è più portato per certe immagini, ognuno ha il suo stile e il suo modo di lavorare.

La food photography è fotografia still life?

Sono la stessa cosa o sono cose diverse? Le immagini di still-life tecnico di solito si riferiscono a prodotti come gioielli, cosmetici, abbigliamento. Il cibo è fra le categorie still-life, che invece rappresenta il macrosettore della fotografia commerciale in generale. Le fotografie di bevande ad esempio ricadono sotto la categoria beverage still-life.

Ogni scatto conta in un progetto fotografico

Considerate i vostri piatti come veri e propri prodotti e quindi le fotografie come importanti consulenze strategiche

Le immagini nella vostra comunicazione possono essere estremamente cruciali per conquistare un cliente. Questo tipo di servizio è quindi un elemento chiave per il successo della vostra azienda e dei vostri prodotti. Photophilla si rivolge non solo ai ristoratori ma anche a chef, pizzaioli e professionisti che vogliano raccontare al meglio il proprio lavoro.

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Le fotografie di food come forma d’arte e tecnica artigianale

La food photography è un’arte, è anche però un mestiere artigianale, fatto di molta tecnica, che richiede esperienza e grande gusto. Le immagini di cibo, per essere di impatto, devono essere essere progettate ed eseguite con la massima cura, lavorando al meglio almeno su 3 aspetti fondamentali: la luce, il colore e lo stile.
La luce: Una buona illuminazione non richiede chissà quali effetti speciali, basta evitare alcuni macro-errori che vediamo spesso nelle foto che i nostri clienti tentano di creare da soli prima di rivolgersi a noi professionisti. Il primo errore è usare l’illuminazione artificiale del locale, come i neon o le lampade a soffitto. In realtà spegnendo tutte le luci della stanza e usando solo la luce di una finestra si possono già ottenere risultati splendidi. Certo bisogna sapere esattamente cosa si sta facendo.
Il colore: Un altro punto cruciale, quando si fotografa il cibo, è l’uso del colore, sfruttando al meglio il contrasto cromatico. Sapere come abbinare e accostare i colori dei piatti con gli altri elementi dell’immagine è molto difficile e si impara solo con molti anni di pratica.
Lo stile: Lo stylist o home economist è colui che si occupa di creare lo stile, all’interno del piatto e attorno ad esso. Non basta quindi un perfetto impiattamento per creare una grande foto, bisogna saper circondare il piatto di tutti quegli elementi e dettagli che lo faranno risaltare al massimo ed “uscire” dall’immagine, per arrivare direttamente al palato di chi la sta osservando.

Quante ore richiedono i servizi di fotografia food?

La durata di un servizio dipende dal numero di cibi e bevande che volete raccontare. I servizi fotografici non sono tutti uguali, non è sempre possibile fare un raffronto diretto. Ma per darvi un ordine di grandezza, considerate 10-15 minuti a piatto, quando lo styling è molto basilare e 30-60 minuti quando invece c’è più lavoro attorno al piatto. Nella pubblicità e nel settore packaging i tempi sono ancora maggiori, si può arrivare fino ad svariate ore per ogni soggetto.

Ma questo è solo il tempo impiegato per lo scatto. Dovete considerare che la creazione di un’immagine è composta da molte altre fasi oltre allo scatto: ricerca, reperimento di props, fondi, materiali, accessori, prove, esperimenti. E dopo lo scatto dovete considerare tutto il lavoro di selezione, ottimizzazione, calibrazione e postproduzione delle immagini.

Per riassumere il numero di ore necessarie per fotografare cibi e bevande dipende non solo dal mero numero di piatti, ma anche grandemente dalla qualità finale che si vuole raggiungere e dal numero di persone coinvolte.

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Per vedere un po’ di esempi visita la nostra gallery dedicata al food & beverage.

Non solo fotografia

Offiriamo ai nostri clienti molto altro oltre alla fotografia di cibi e bevande.

Se volete richiedere più informazioni sui servizi che avete scoperto qui sul nostro sito o, se non trovate quello che state cercando, potete scriverci o telefonarci per un preventivo gratuito.

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